Antefatto
(dialetto ascolano)
_Gino_
-Ciao nuvola roscia! Dumeneca faceme nù bielle ggire tra la Scingiò,Venagrande e Uscernu,a vei??
Ce diverteme furia su pe li coste e jò li sprefunni,je deme a caputà!!-

(Orfeo)
Ma che te jè ammattite a me ne mme nguli!
Tenghe moje e fiddie amichee!
Tu jè nu matte!!
(Gino)
Ma stave scherzenne! E’ nù ggiritte facile facile,juste pe jì a magnà a la Madonnina sotte la Scingiò ddò ce spetta quissatre de lu clebbe,ne ddiè capite!!

(Orfeo)
-Se è cuscì allora venghe,va bbè a li otte? O è meddie a li nove?

(Gino)
E’ meddie a li otte,ciao bielle!!

UN TRANQUILLO WEEK HAND DI PAURA
E’ una splendida domenica mattina, ancora la frazione stà dormendo.Fra poco qualcuno si alzerà e deciderà di andare al mare,qualcun altro si dedicherà al giardinaggio,qualcuno sotto le coperte toccherà la coscia di lei e se risponde termineranno il “discorso” interrotto la sera prima.Qualcun’altro andrà a messa per scaricarsi dei suoi peccati ,ben sapendo che la prossima settimana li rifarà lo stesso.
Tutto questo non riguarda il nostro amico Orfeo,lui sta caricando la sua moto pregustando già le forti emozioni che proverà(se sapesse cosa lo aspetta!!)
Vediamo la sua macchina col carrello arrancare i tornanti che lo porteranno a valicare l’Ascenzione per poi tuffarsi in discesa verso Venagrande.
Il panorama è splendido e pensa”Che spettacolo!!Dio esiste!”Mette una musica rilassante e va. ma…
Un dolorino,come una noia gli attraversa la pancia.Un minuto e un’altra fitta,il dolore è più forte,stringe le chiappe”ma cazzoo! Sono in ritardo!!” Lo sapevo,non dovevo mangiare la crostata di prugne.
Al corpo non si comanda,inchiodata repentina e via a gambe levate ai margini boscosi della strada.
Ma per quando si nasconda c’è sempre un angolo di strada in vista.”Chi vuoi che passi a quest’ora”pensa. Nel mentre ecco la classica coppia sportiva che tenta invano di smaltire con una pseudo corsa la cena della sera prima.
“Cazzo,proprio ora”pensa Orfeo.Cerca di mimetizzarsi in tutti i modi ma è molto difficile con indosso una maglia da cross rossa e arancione.Si sposta in dietro ancora accovacciato e sente un sinistro cciaff!! Sniff sniff –ma porca troia ,l’ho pestata !!-.
Sono le otto e ritroviamo il nostro amico intendo a scaricare la sua moto a casa di Gino che nel frattempo sta armeggiando con la sua
-Gino senti,l’altro giorno scherzavi quando dicevi che sarebbe stata durissima ,vero?-
(Gino)
-Vai tranquillooo!!
Il nostro Orfeo non poteva vedere il sorrisetto dell’amico….
Iniziano ad arrivare gli altri e percepisce brandelli di frasi che lo inquietano.Del tipo:
-A si portata a corda??
-Se passerà ssopra lle ripe?
-Quant’acqua porterà llu fosse?
Finalmente si parte.Si sono radunati 30 enduristi duri e incazzati.
All’inizio il nostro amico stenta a tenere il ritmo ma piano piano si scioglie”vendeò cara la pelle”pensa. Primi sterrati,la polvere la fa da padrona.In alcuni punti la strada si deve intuire per quanta “nebbia” c’è.Ecco i primi guadi ed ecco i primi “numeri” Orfeo è tranquillo:ooops!,fuori uno.
Ooops! Fuori due e così ancora.. Si sente galvanizzato dall’aver superato indenne le prime difficoltà.
“stai attento” pensa”non ti rilassare”.
Ecco davanti a loro un salitone ripidissimo che si inerpica fin sopra un’alta collina.La strada costeggia una vigna ed il fondo è molto irregolare.Si sale uno alla volta perché c’è troppa polvere.
Gino (apripista)sale come una scheggia,ma già il secondo è fermo con la moto per traverso.Il nostro amico è il quinto e due già sono fermi.Il cuore inizia a battere forte ,l’adrenalina entra in circolo e Orfeo lascia la frizione.La moto fa un balzo in avanti.Prima ,seconda ,terza”banzaaii!!”
La belva tenta in tutti i modi di disarcionarlo ma lui spinge sulle pedane e tiene per lo sterzo la bestia,ancora 10 metri,si alza il muso”non mollare-non mollare ,che figura se cadi adesso ti rideranno tutti dietro.Resisti!!- Iahhoooo!!! Ce l’ho fatta!!-
Ora è sopra con “i più” che si gode gli altri dall’alto in basso.
Ma il bello deve ancora venire e si materializza con il tratto chiamato:A M A Z Z O N I A!!!
Un lungo fosso attraversato da un fiumiciattolo che avanza a zig zag tra la folta vegetazione e crea innumerevoli guadi di tutte le forme e difficoltà.Si scende verso “l’inferno” percorrendo una ripida discesa di terra con al centro profondi solchi scavati dalla pioggia,ai lati le frasche ti rigano la moto e gli spini tentano di strapparti la maglia e si infilano tra gli occhiali ed il naso lacerando le carni,ma si avansa.Ecco il percorso ad “ostacoli”
Primo guado(facile).Secondo(roccie affioranti nell’acqua)superato.Terzo,il nostro amico è salvato da Gino che gli è davanti e ne segue la traiettoria ,ma gli altri non sono cosi fortunati.Davanti a loro c’è un fossato con di fronte un gradino di roccia ad angolo secco che si erge dall’acqua per un buon metro.Fa una certa impressione.Il segreto è prenderlo di traverso anche se la mente ti dice il contrario.”bagni “ a non finire e foto a volontà.Orfeo si gode la scena dall’altra sponda e aiuta i meno fortunati a tirar su le moto”ma quanto so forte”pensa,non sapendo che poi…
Si esce dall’amazzonia e si va a fare benzina già tutti bagnati e stanchi,ma fa caldo ed un po’ d’acqua non fa che bene.
Si vedono le prime faccie stanche e qualcuno ha fame.Nessuno vorrebbe ripassare nella fangaia di prima e si propongono varianti.Ma le alternative cadono tutte,allungherebbero il giro e siamo in ritardo.Bisogna ripassare in”amazzonia”.Mugugni di disapprovazione ma si riparte.Il nostro Orfeo è sereno”io ce l’ho fatta!”.
Si ricomincia.Dopo aver costeggiato il letto del fiumiciattolo ecco di nuovo i guadi,ma stavolta sono dalla parte peggiore!! Si va avanti ed il nostro amico si fa baldanzoso e sicuro di se fino al famoso guado numero tre”dunque” pensa “adesso faccio una traiettoria nuova più spettacolare”
Bruuunn! Brrrunnn! Saltino ehhh!! Hopsss!! –cazzo ! sono troppo cortooo!!l’acqua sale!!brunnn-brunn!! Pciuu! Pciuu!
Si ritrova in mezzo all’acqua fino ai “gioielli” in più deve tirar la moto fuori e sa che saranno dolori per riaccenderla (ha aspirato acqua) Arrivano gli altri”che figura di merda”pensa.
-Metti a folle!-
-Spegnete ohh!-
-A vu levà ssa marcia??
Ora è sull’asciutto,fa cenno agli altri di andare e si ritrova quasi solo con la sua moto.
-A porti a chiave da cannela? Chiede un amico? –Dentro u cilindru ce starà pure chè trota –sghignazza un altro.
MESCHINO!!
Toglie la candela (è tutta bagnata),da 4/5 pedalate per far uscire l’acqua e rimette la candela.
Prott-prott-prott”macchè,non parte-quando torno a casa ti vendo! Gli urla.
Ripulisce ancora la candela e riprova
Prott-prott brummemme!!brummemmee! Evviva !Si riparte!!
“ora mi rifarò” pensa e inizia a tirare.Ecco il Maresciallo,anche Orange è ripreso Gino no,lui per passarlo dovresti abbatterlo lascia stare!!
Si arriva finalmente al ristorante e qui avvengono le scene più divertenti della giornata.
Immaginatevi un albergo immerso nel verde.Gli uccellini che cantano,specchi d’acqua,ponticelli di legno e piccole piscine.Aggiungetevi 4 cresime con relativi invitati.In questa atmosfera relativamente calma ti piombano come cinghiali affamati 30 enduristi tutti insieme.Sono stanchi assetati e soprattutto tutti zozzi,sporchi di terra,bagnati e impolverati, le moto che strepitano.un attimo di smarrimento e i bambini più grandi incominciano a correre ,i più piccoli che si rifugiano dietro le mamme le vecchiette che urlano:-I TEDESCHI! I TEDESCHI!!.
In più al nostro fotografo gli viene la brillante idea di tuffarsi così com’è dentro una piscina.l’acqua che era di un bell’azzurro si colora di un marroncinochiaro che fa pendant coi sassi…
C’è poi il rito delle pacche sulle spalle e sono nuvole di polvere che volano…
Il nostro Orfeo si toglie il casco e si avvia tra i tavoli in cerca di un posto.Nota che la gente gli sorride e lui ricambia non sapendo che i commensali ridono perché il suo viso e bi colore:dove portava gli occhiali è quasi rosa il resto un avana chiaro.Avete presente Nuvolari ….
Ora sono tutti a tavola e quando uno ha la bocca piena di polvere quale miglior lenimento che quel buon vinello bianco dentro a quelle caraffe che occhieggiano da sopra il tavolo?
Orfeo il Maresciallo e Orange si mettono in sieme e prima dell’antipasto si sono mangiati 8 panini e scolate 6 caraffe di vino.Dopo un po’ li senti parlare di filosofia ,arte ,psicologia e il senso della vita(un classico quando uno è brillo).C’è la corsa!! Valentino è settimo:-brindisii!
Sesto!! –Brindisi Quinto!!-Brindisi!!quarto-terzo-secondo!! BRINDISI!!BRINDISII!!
La frittata è fatta ,la sbornia è totale.
Al Gino gli viene la grande idea_-adesso andiamo a casa di un mio amico a fare il bicchiere della staffa!:chi viene?-
Indovinate un po’? ORFEO il MARESCIALLO ORANGE e lo stesso Gino.
Non si sa come li ritroviamo seduti sotto un porticato a gustare una grappa e disquisire con un padrone di casa sempre più perplesso di -massimi sistemi-le balene –i cinesi e le regolazioni delle forcelle.
E’ quasi sera e i nostri magnifici quattro non si sa per quali strade sono arrivati da dove la mattina erano partiti.Pacche sulle spalle,le “erre sempre più sbiascicate e finalmente i saluti.
La leggenda dice che uno dei 4 sia partito per Ascoli deciso a prendere un caffè in un prestigioso bar della cittadina.Il problema è che quando è entrato dentro era ancora sopra la moto…..
Questo è il racconto di una giornata da ricordare fatto da uno dei magnifici quattro.
Saluto tutti ed in particolare GINO il MARESCIALLO e ORANGE
Mi avete regalato momenti di divertimento inpagabili



ORFEO(nuvola rossa)